Molte persone scoprono di essere segnalate in Centrale Rischi solo quando una banca rifiuta loro un finanziamento. È uno dei momenti più frustranti nella gestione del credito, perché la segnalazione può restare attiva anche a distanza di anni e condizionare ogni futura richiesta di mutuo, prestito o leasing. La buona notizia è che verificare la propria posizione è semplice, gratuito, e il primo passo obbligato per risolvere il problema.
Centrale Rischi Banca d’Italia e sistemi privati (CRIF): non sono la stessa cosa
La Centrale dei Rischi di Banca d’Italia raccoglie le segnalazioni degli intermediari sui finanziamenti superiori a determinate soglie ed è un sistema pubblico. CRIF gestisce invece un Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) privato, a cui aderiscono banche e finanziarie su base volontaria, che include anche importi più piccoli. È possibile essere segnalati in uno dei due sistemi, in entrambi, o in nessuno — per questo la verifica va fatta su entrambi i canali.
Come verificare la propria posizione
- Centrale Rischi Bankitalia: si richiede l’accesso ai propri dati direttamente tramite il servizio online di Banca d’Italia, gratuitamente.
- CRIF: si può richiedere l’estratto della propria posizione tramite il portale dedicato ai consumatori, sempre gratuitamente una volta l’anno.
Entrambe le verifiche restituiscono un quadro dettagliato: importi, tipologia di segnalazione (ritardo di pagamento, sofferenza, ecc.) e da quanto tempo è attiva.
Cosa comporta una segnalazione negativa
Una segnalazione come "cattivo pagatore" non impedisce per legge l’accesso al credito, ma nella pratica la maggior parte degli istituti la considera un elemento fortemente penalizzante nella valutazione del merito creditizio, con conseguente rifiuto o condizioni molto più onerose.
Come uscirne
- Verifica l’esattezza della segnalazione: errori e segnalazioni scadute che non sono state cancellate sono più comuni di quanto si pensi.
- Se la segnalazione è corretta e il debito è ancora aperto, l’unica via è sanare la posizione — tramite pagamento integrale, rateizzazione concordata o saldo e stralcio.
- Una volta estinto il debito, la segnalazione negativa non sparisce immediatamente: resta visibile per un periodo (tipicamente fino a 36 mesi per i cattivi pagatori, meno per i ritardi lievi), ma da "in corso" passa a "chiusa", un elemento che le banche valutano in modo molto più favorevole.
Domande Frequenti
Posso far cancellare una segnalazione corretta prima del tempo previsto?
Di norma no: i tempi di conservazione sono fissati dalla normativa sulla protezione dei dati e non sono negoziabili con il singolo istituto, salvo casi di errore materiale.
Se sono segnalato, posso comunque ottenere un mutuo?
Con una segnalazione attiva e aperta è molto difficile. Con una posizione chiusa (debito saldato) e un tempo ragionevole trascorso, molte banche tornano a valutare positivamente la richiesta, soprattutto se accompagnata da garanzie aggiuntive.
Quanto costa verificare la propria posizione in Centrale Rischi?
Nulla: sia la Centrale Rischi di Banca d’Italia sia CRIF offrono l’accesso ai propri dati gratuitamente ai diretti interessati.
Consulenza Gratuita
Ogni situazione è diversa. Come mediatore creditizio iscritto OAM, affianco privati e piccole imprese dell’area Milano-Monza Brianza nella valutazione della propria posizione. Il primo incontro è gratuito e senza impegno.