Il Credit Outlook 2026 pubblicato da CRIF fotografa un mercato del credito alle famiglie a due velocità: da un lato i mutui rallentano e le surroghe crollano, dall’altro il credito al consumo accelera, trainato da finanziamenti auto/moto (+6,2%) e cessione del quinto (+7,5%). Sono due segnali che raccontano storie diverse, ed è utile capire cosa significano concretamente per chi si trova da un lato o dall’altro di questo mercato.

Perché i mutui rallentano

Il rallentamento delle richieste di mutuo, e soprattutto il crollo delle surroghe, va letto insieme al contesto di tassi BCE stabilizzati intorno al 2%: con un differenziale ormai meno marcato tra i tassi dei mutui esistenti e quelli di mercato, per molte famiglie l’incentivo a rifinanziare il proprio mutuo si è ridotto rispetto alla fase in cui i tassi scendevano rapidamente.

Perché il credito al consumo accelera

L’accelerazione del credito al consumo, in particolare della cessione del quinto, riflette in parte una popolazione di richiedenti più ampia — non solo chi acquista un bene, ma anche chi cerca liquidità per gestire spese correnti o consolidare posizioni debitorie esistenti. È un trend da monitorare con attenzione, perché una crescita del credito al consumo trainata dal bisogno di liquidità, più che da consumi pianificati, è tipicamente un indicatore anticipatore di situazioni di difficoltà finanziaria diffusa.

Cosa significa se stai valutando un mutuo

Con le richieste di mutuo in rallentamento, gli istituti di credito sono generalmente più disponibili a negoziare condizioni competitive per attrarre nuova clientela: è un contesto potenzialmente favorevole per chi si presenta con un profilo di reddito solido e un piano finanziario ben strutturato.

Cosa significa se hai già più finanziamenti al consumo attivi

Se il credito al consumo cresce anche per far fronte a difficoltà di liquidità, è il momento di fare una verifica onesta della propria situazione: quanti finanziamenti hai attivi, quale percentuale del reddito assorbono, e se la tendenza è verso un consolidamento della situazione o verso un peggioramento progressivo.

Domande Frequenti

Il rallentamento dei mutui significa che le banche prestano meno volentieri?

Non necessariamente: significa che ci sono meno richieste, spesso perché chi ha già un mutuo a condizioni favorevoli non ha incentivo a rifinanziarlo; per i nuovi acquirenti l’accesso al credito resta nel complesso stabile.

La crescita della cessione del quinto è un segnale negativo per l’economia?

Da sola no, ma se associata a un aumento parallelo delle segnalazioni in Centrale Rischi o a un default rate crescente sarebbe un segnale da monitorare con più attenzione: al momento il tasso di default resta storicamente basso.

Come faccio a capire se la mia situazione di credito al consumo sta diventando un problema?

Il parametro più affidabile è il rapporto tra rate mensili complessive e reddito netto disponibile: quando supera in modo stabile il 30-35%, è il momento di una valutazione professionale della propria posizione.

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Ogni situazione è diversa. Come mediatore creditizio iscritto OAM, affianco privati e piccole imprese dell’area Milano-Monza Brianza nella valutazione della propria posizione. Il primo incontro è gratuito e senza impegno.

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