Ricevere un atto di pignoramento sulla propria abitazione è uno dei momenti più duri per una famiglia. Ma anche a procedura avviata, esistono strumenti legali per fermarla — o quantomeno per guadagnare il tempo necessario a trovare una soluzione sostenibile. Non è vero che una volta iniziato il pignoramento tutto sia perduto: dipende da quanto velocemente si interviene e con quale strumento.

Cosa succede quando parte un pignoramento immobiliare

Il pignoramento inizia con la notifica dell’atto da parte dell’ufficiale giudiziario, su istanza del creditore (tipicamente una banca o l’Agenzia delle Entrate-Riscossione) munito di titolo esecutivo. Da quel momento partono i termini per l’iscrizione a ruolo e, se non si interviene, la casa viene messa all’asta giudiziaria. I tempi variano da tribunale a tribunale, ma in media si parla di 12-24 mesi dalla notifica alla vendita.

La sospensione automatica con le procedure da sovraindebitamento

Uno degli effetti più potenti dell’apertura di una procedura di sovraindebitamento (oggi disciplinata dal Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza) è la sospensione automatica delle azioni esecutive in corso, pignoramento compreso. Dal momento del deposito del ricorso, il giudice può bloccare la procedura esecutiva, dando respiro al debitore per costruire un piano sostenibile — piano del consumatore, concordato minore o liquidazione controllata a seconda della situazione.

Quando invece conviene il saldo e stralcio

Se il pignoramento riguarda uno o due creditori con cui è possibile trattare direttamente, un accordo di saldo e stralcio può chiudere la posizione più velocemente della via giudiziaria, evitando del tutto la fase esecutiva. È una soluzione stragiudiziale: si negozia un importo inferiore al debito totale, si ottiene la quietanza liberatoria e si comunica al tribunale l’estinzione del debito, che normalmente comporta la rinuncia agli atti esecutivi da parte del creditore.

Qual è la strada giusta per te

Situazione Strumento più adatto
Un solo creditore, liquidità parziale disponibile Saldo e stralcio
Più creditori, nessuna liquidità immediata Procedura da sovraindebitamento
Debiti con più banche + Fisco Combinazione di entrambi
Nessun reddito né patrimonio Esdebitazione del debitore incapiente

In ogni caso, il fattore decisivo è il tempo: prima si interviene rispetto alla notifica del pignoramento, più ampie sono le opzioni disponibili e più basso il costo complessivo della soluzione.

Domande Frequenti

Il pignoramento si può fermare anche dopo la fissazione dell’asta?

Sì, è possibile fino a un certo stadio della procedura, ma con margini di manovra più stretti. Ogni giorno di ritardo riduce le opzioni: per questo è importante muoversi subito dopo la notifica dell’atto.

Serve un avvocato o basta un mediatore creditizio?

Per le procedure giudiziarie serve un OCC (Organismo di Composizione della Crisi) e spesso un legale; per il saldo e stralcio il mediatore creditizio OAM può condurre l’intera trattativa. Nella pratica, il percorso più efficace combina entrambe le figure a seconda della fase.

Cosa succede alla mia famiglia durante la procedura?

Con il Codice della Crisi, i membri della stessa famiglia indebitati possono presentare un’unica procedura, riducendo tempi e costi complessivi rispetto a procedure separate.

Consulenza Gratuita

Ogni situazione è diversa. Come mediatore creditizio iscritto OAM, affianco privati e piccole imprese dell’area Milano-Monza Brianza nella valutazione della propria posizione. Il primo incontro è gratuito e senza impegno.

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