Hai accumulato debiti che non riesci più a gestire. Le rate non si pagano, i solleciti arrivano ogni settimana, e la situazione sembra senza uscita. È una condizione che in Italia riguarda centinaia di migliaia di famiglie e piccole imprese — e che, se non affrontata nel modo giusto, può portare a pignoramenti, segnalazioni in centrale rischi e, nei casi più gravi, alla perdita della casa.

Eppure esistono strumenti legali precisi per uscire da questa situazione: il saldo e stralcio e le procedure da sovraindebitamento (comunemente note come Legge 3). Due strade diverse, con requisiti e logiche differenti, che però possono cambiare radicalmente la vita di chi si trova in difficoltà.

In questa guida ti spiego cos’è ciascuno strumento, come funziona, a chi conviene e — soprattutto — qual è il ruolo di un professionista iscritto OAM in questo percorso.

Cos’è il Saldo e Stralcio

Il saldo e stralcio è un accordo privato tra debitore e creditore: il debitore paga una somma inferiore al debito totale in cambio della chiusura definitiva della posizione. Il creditore “stralcia”, cioè cancella, la parte rimanente del debito.

Non è una procedura giudiziaria. Non passa dal tribunale. È una trattativa — e come ogni trattativa, il risultato dipende dalla forza negoziale di chi siede al tavolo.

Come funziona nella pratica:

  1. Si analizzano tutti i debiti in essere (banche, finanziarie, Agenzia delle Entrate-Riscossione, fornitori)
  2. Si valuta la situazione patrimoniale e reddituale del debitore
  3. Si costruisce una proposta credibile per il creditore: importo, tempistiche, modalità di pagamento
  4. Si avvia la trattativa, spesso attraverso un mediatore specializzato
  5. Si formalizza l’accordo con quietanza liberatoria

Un creditore razionale preferisce recuperare una parte certa oggi piuttosto che inseguire un debitore insolvente per anni. Questa è la leva negoziale del saldo e stralcio. Le percentuali di stralcio variano: in media tra il 20% e il 60% del debito originario con istituti di credito e finanziarie.

Differenza tra saldo e stralcio e stralcio unilaterale: Lo stralcio unilaterale è la cancellazione contabile interna di un istituto — non estingue il debito legalmente. Il saldo e stralcio negoziato, invece, produce una quietanza liberatoria: il debito si estingue definitivamente.

Cos’è la Legge 3/2012 — Le Procedure da Sovraindebitamento

La Legge 3/2012 ha introdotto le prime procedure di gestione della crisi da sovraindebitamento per chi non può accedere alle procedure fallimentari tradizionali. Dal luglio 2022, queste procedure sono state recepite nel Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019).

1. Piano di Ristrutturazione dei Debiti del Consumatore

Riservata ai consumatori (persone fisiche senza attività d’impresa). Il tribunale omologa il piano anche senza il consenso di tutti i creditori. È lo strumento più potente per le famiglie in difficoltà.

2. Concordato Minore

Destinato a professionisti, lavoratori autonomi e imprenditori sotto-soglia. Richiede l’adesione della maggioranza dei creditori (in valore). Permette di proseguire l’attività mentre si gestisce il debito.

3. Liquidazione Controllata del Sovraindebitato

Il debitore mette a disposizione il proprio patrimonio per soddisfare i creditori. Al termine ottiene l’esdebitazione — la liberazione dai debiti residui. È la soluzione per chi non ha prospettive di reddito ma vuole un “fresh start”.

4. Esdebitazione del Debitore Incapiente

Per chi non ha né reddito né patrimonio: il tribunale concede l’esdebitazione immediata, con l’impegno di corrispondere ai creditori eventuali sopravvenienze nei quattro anni successivi.

Chi può accedere: consumatori, professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori agricoli, start-up innovative, imprenditori sotto-soglia.

Requisiti: stato di sovraindebitamento, meritevolezza del debitore (assenza di frodi), nomina di un OCC accreditato.

Differenze tra Saldo e Stralcio e Legge 3

Saldo e StralcioProcedure Legge 3 / CCII
NaturaAccordo privato stragiudizialeProcedura giudiziaria
Tempi1-6 mesi1-3 anni
CostiCompenso mediatore + quietanzaSpese tribunale + OCC + legale
Omologazione tribunaleNoSì
Consenso creditoriNecessario (trattativa)Non sempre (piano consumatore)
Debiti copertiSolo quelli oggetto di accordoTutti i debiti
A chi convienePochi creditori, liquidità parzialeMulti-creditore, nessuna liquidità

Spesso la strategia ottimale combina entrambi: saldo e stralcio con i creditori più flessibili + procedura giudiziaria per i restanti.

Il Ruolo del Mediatore Creditizio OAM

I creditori hanno team legali specializzati. Il debitore che tratta da solo parte in netto svantaggio. Il mediatore creditizio iscritto all’OAM (Organismo Agenti e Mediatori) è il professionista abilitato per legge a operare come intermediario nel credito e nella gestione del sovraindebitamento.

  1. Analisi della posizione debitoria: ricostruisce il quadro completo e individua irregolarità (tassi usurari, anatocismo, vizi contrattuali)
  2. Valutazione della strada migliore: saldo e stralcio, procedura CCII, o combinazione
  3. Costruzione della proposta: documentata, tempistica, sostenibile
  4. Negoziazione diretta con i creditori
  5. Coordinamento con OCC e legali nelle procedure giudiziarie
  6. Protezione del cliente: quietanza liberatoria corretta e definitiva

Prima di affidarti a qualsiasi consulente, verifica la sua iscrizione sul registro pubblico OAM (agentimediatori.it).

Quanto Costa e Quanto Dura

Saldo e Stralcio — Tempi: da 4-6 settimane a 4-6 mesi. Costi: compenso mediatore (5-15% del debito stralciato) + spese legali per la quietanza (500-1.500 €). Nessuna spesa tribunale.

Procedure Legge 3/CCII — Tempi: piano consumatore 12-24 mesi; concordato minore 18-36 mesi; liquidazione controllata 12-24 mesi; esdebitazione incapiente 3-6 mesi.

Costi Legge 3: compenso OCC 1.500-5.000 €; spese legali 2.000-6.000 €; cancelleria tribunale qualche centinaio di euro.

Importante: dall’apertura della procedura scatta la sospensione automatica di pignoramenti e azioni esecutive.

Domande Frequenti

La Legge 3/2012, oggi integrata nel Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.lgs. 14/2019), consente a privati e piccoli imprenditori sovraindebitati di ottenere l'esdebitazione, cioè la cancellazione legale dei debiti residui dopo aver pagato il possibile. Possono accedervi consumatori, professionisti, soci illimitatamente responsabili e piccoli imprenditori non soggetti al fallimento ordinario.

Si è in stato di sovraindebitamento quando non si riesce a far fronte regolarmente alle obbligazioni contratte, ovvero i debiti totali superano il patrimonio disponibile e il reddito non è sufficiente a coprire le rate. Non è necessario essere completamente insolventi: basta dimostrare al giudice la difficoltà strutturale e non transitoria.

Mutui ipotecari, prestiti personali, finanziamenti, debiti con il Fisco (Agenzia Entrate, INPS, INAIL), debiti con fornitori e banche. Alcuni debiti sono esclusi dall'esdebitazione: obbligazioni alimentari, risarcimenti per danni da reato, sanzioni penali. Ti illustriamo esattamente la tua situazione dopo un'analisi gratuita.

Il saldo e stralcio stragiudiziale (accordo diretto con i creditori) si chiude tipicamente in 3-6 mesi. Le procedure giudiziali ex Legge 3 (piano del consumatore, accordo di composizione, liquidazione controllata) richiedono mediamente 12-24 mesi. I tempi dipendono dalla complessità della posizione debitoria e dalla cooperazione dei creditori.

Il primo passo è una consulenza gratuita in cui raccogliamo il quadro completo della situazione debitoria (elenco creditori, importi, eventuali pignoramenti o procedure in corso). Poi elaboriamo una proposta sostenibile e valutiamo insieme il percorso più adatto: trattativa stragiudiziale, piano del consumatore, o liquidazione controllata. Collaboriamo con OCC (Organismi di Composizione della Crisi) accreditati.

Senza un intervento strutturato, i rischi si aggravano progressivamente: pignoramenti su stipendio o pensione (fino al quinto), blocco dei conti correnti, ipoteche giudiziarie sull'abitazione, segnalazioni in CRIF che precludono nuovi finanziamenti. Prima si interviene, maggiori sono le opzioni disponibili e minori i costi complessivi della procedura.

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Ogni situazione debitoria è diversa. Come mediatore creditizio iscritto OAM, affianco privati e piccole imprese dell’area Milano-Monza Brianza nella valutazione e gestione delle situazioni di sovraindebitamento. Il primo incontro è gratuito e senza impegno: in 30 minuti puoi capire quali opzioni hai concretamente a disposizione.

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